Non basta ordinare i lead. Decidiamo chi li gestisce e cosa succede dopo.
Priorità, owner, SLA, leva, rischio, next best action ed escalation diventano una sola decisione leggibile.
Qui mostriamo un esempio. Nel progetto reale possiamo instradare automaticamente per territorio, valore, prodotto, competenza, disponibilità, carico, fase o performance; definire setter e closer diversi, SLA, fallback, nurturing e regole di escalation.
Ogni richiesta arriva già con una decisione operativa.
Tocca un nome: vedrai non solo lo score, ma anche owner consigliato, motivazione, SLA, fallback, leva e rischio.
Smart routing
Setter, closer o commerciale vengono scelti secondo le regole utili al cliente, non semplicemente a turno.
SLA + escalation
Se una richiesta importante non viene presa in carico, può passare al secondo owner o generare un alert prima che si raffreddi.
Next best action
Il sistema suggerisce la mossa successiva; se il lead non è pronto, può attivare nurturing e riattivazione invece di occupare il closer.
Dal lead alla vendita
Il funnel aiuta a distinguere un problema di acquisizione da uno di presa in carico, sopralluogo o chiusura.
Acquisizione e vendita restano collegate.
Possiamo leggere non solo il costo del lead, ma cosa succede dopo l’assegnazione fino all’esito commerciale.
Priorità → owner → azione → SLA → escalation. Il flusso si adatta all’azienda.
Non vendiamo questa regola specifica: costruiamo la regola utile al cliente, ai suoi territori, al suo team e al suo modo di chiudere le vendite.
Nomi, valori, owner e regole sono esempi dimostrativi. Il Decision Engine reale viene configurato sul singolo cliente.